Gaber rivive sul palcoscenico




Arte e cultura, Eventi | Marco Montedori | 12 gennaio 2011 alle 09:13

Giorgio Gaber

Giorgio Gaber

Che ancora Giorgio Gaber abbia da fare un percorso per essere “metabolizzato” e diventare un patrimonio collettivo come è avvenuto ad esempio (pur con tante facciate  di comodo) con Fabrizio de Andrè, lo dimostrano la decina di palchi vuoti per l’unica data regionale dello spettacolo “E pensare che c’era il pensiero” reinterpretato dall’attrice Maddalena Crippa, al teatro degli Illuminati di Città di Castello.

Spettacolo suggestivo con Maddalena Crippa che non imita Gaber, ma fornisce una sua lettura coadiuvata dal pianista Massimiliano Gagliardi, dalle ottime coriste Chiara Calderale, Miriam, Longo e Valeria Svizzeri  e dalla regia di Emanuela Giordano. Allestimento ridotto all’essenziale.

La scaletta dello spettacolo (di Giorgio Gaber e Sandro Luporini): La sedia da spostare / Mi fa male il mondo / L’equazione / Il dilemma / Se io sapessi / La realtà è un uccello /  Qualcuno era comunista / Io come persona / Sogno in due tempi / La presa del potere / E pensare che c’era il pensiero / Destra e sinistra

crippa

Maddalena Crippa

Commovente l’interpretazione di Qualcuno era comunista e il brillante arrangiamento di Destra e sinistra.

Nel finale un omaggio ad alcune celebri canzoni di Gaber cantate a cappella dal quintetto al completo. E un saluto speciale alla corista, di origine tifernate,  Chiara Calderale.

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Articolo scritto da Marco Montedori

Marco Montedori Marco Montedori Laureato in lettere all’Università di Perugia e diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, è attualmente collaboratore de il Giornale dell’Umbria. Appassionato del territorio e impegnato nel campo sociale, è fondatore dell’associazione di volontariato “Altotevere senza frontiere onlus”.
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