Luce sul mistero del Monte Tezio




Cronaca, Perugia | Marco Montedori | 13 gennaio 2011 alle 13:43

Ha ucciso il padre e lo ha fatto a pezzi: è questa l’accusa degli investigatori a Andrea Leandri, figlio di Olinto Leandri, 87 anni, scomparso da qualche settimana, le cui ossa sono state ritrovate il 19 dicembre nella zona del Monte Tezio e che sono state identificate grazie al dna.

I Ris al lavoro

I Ris al lavoro

Ieri la perquisizione nella casa dell’uomo, in centro a Perugia, con l’intervento anche dei Ris. La svolta dell’inchiesta è avvenuta proprio in seguito all’identificazione dei resti del cadavere grazie al dna. Per ora a carico di Andrea Leandri ci sono “gravi indizi”.

Le ossa furono trovate in una zona di addestramento di cani per la caccia al cinghiale, ma le loro condizioni non sembrano compatibili con i morsi di animali, ma piuttosto appare probabile che sia stato fatto a pezzi.

Olinto Leandri, falegname in pensione ma ancora attivo, viveva da solo dopo la morte della moglie. Il figlio è insegnante di educazione fisica.

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Articolo scritto da Marco Montedori

Marco Montedori Marco Montedori Laureato in lettere all’Università di Perugia e diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, è attualmente collaboratore de il Giornale dell’Umbria. Appassionato del territorio e impegnato nel campo sociale, è fondatore dell’associazione di volontariato “Altotevere senza frontiere onlus”.
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