Montedoglio, allarme cessato




Cronaca | Bam | 31 dicembre 2010 alle 13:32

Sembra rientrare l’allarme in tutta la regione per la rottura di una parte del muro della diga di Montedoglio, che ha fatto riversare nel tevere tanta acqua da provocare una piena con conseguenti allagamenti di campi, case e terrapieni. Nella notte tra il 29 e il 30 i cittadini di alcuni comuni dell’alto-tevere umbro sono stati costretti a dormire all’addiaccio a scopo precauzionale: la stessa acqua potabile, nei comuni di Umbertide, Città di Castello, Sangiustino e Citerna risulta ancora torbida e i sindaci invitano alla prudenza. Il fronte di 30 metri aperto sul muro di cinta della diga ha inoltre causato la chiusura di molte strade di collegamento tra cui la ex SS 73 San Sepolcro-Arezzo, riaperta a quanto pare solo in mattinata. Secondo le stime dei tecnici, la perdita d’acqua causata dalla falla è di 115 metri cubi al secondo.

Il presidente della Regione Marini ha comunque voluto tranquillizzare i cittadini dei comuni colpiti: “La situazione va stabilizzandosi, l’emergenza è superata e nelle prossime ore si attende la normalizzazione dei deflussi idrici, anche in relazione all’abbassamento dei livelli dell’invaso”.

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