Omicidio di Pistrino: Adams era incapace di intendere e di volere




Cronaca | Marco Montedori | 26 gennaio 2011 alle 09:45

PERUGIA – Uccise il collega di lavoro in un’azienda agricola del Tifernate (a Pistrino, in comune di Citerna) il 5 novembre 2009, con tre colpi alla testa esplosi da una calibro 22 regolarmente detenuta dalla compagna. Con questa accusa, Kurt Adams si è presentato davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Perugia.

Kurt Adams in tribunale
Kurt Adams in tribunale

 Le perizie psichiatriche accolte dal giudice hanno però dichiarato: Adams era incapace di intendere e di volere e non è punibile per l’omicidio. Il giudice ha però disposto il suo internamento per almeno 10 anni nell’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino perché socialmente pericoloso.

Kurt Adams uccise il suo collega Marcin Kulisievicz, che era il suo “capo” nell’azienda agricola dove lavoravano, perché temeva (in maniera del tutto infondata, a quanto pare) che avrebbe influenzato negativamente il loro datore di lavoro per il rinnovo del suo contratto che era in scadenza. In seguito all’omicidio Adams si era barricato in casa a Città di Castello e ne era uscito solo dopo l’irruzione  dei corpi speciali. Un militare era rimasto gravemente ferito nell’intervento.

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Articolo scritto da Marco Montedori

Marco Montedori Marco Montedori Laureato in lettere all’Università di Perugia e diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, è attualmente collaboratore de il Giornale dell’Umbria. Appassionato del territorio e impegnato nel campo sociale, è fondatore dell’associazione di volontariato “Altotevere senza frontiere onlus”.
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