Una fogna a cielo aperto all’ex Fat




Cronaca | Marco Montedori | 30 novembre 2010 alle 18:03

Non sono stati solo scavi romani a venire alla luce durante i lavori nel cantiere dell’area ex-Fat, in pieno centro storico a Città di Castello, ma anche un fogna che, per quanto vecchia e malridotta, è ancora utilizzata per gli scarichi del quartiere Mattonata.

Una fogna che le acque di queste settimane hanno fatto crollare per un tratto di circa 4 metri (vedi al centro della foto) trasformandola in una fogna a cielo aperto. A quanto pare, nell’indifferenza dei più. Già quest’estate la fogna sembrava molto precaria ed emanava cattivi odori: si adottò solo il provvedimento di coprirla con un telo di plastica dopo le proteste di qualche residente.

Al centro la fogna crollata

Al centro la fogna crollata

Gli scavi archeologici romani stagnano in una palude

Gli scavi archeologici stagnano in una palude

Nel frattempo, anche gli scavi archeologici romani stanno stagnando in una vera e propria palude, (vedi foto sopra) ormai da diversi inverni: la loro conservazione è in serio pericolo e rischiano anche questi di essere danneggiati.

Ma per una soluzione dei problemi i tempi sembrano davvero lunghi: se il cantiere per la costruzione di appartamenti attende il parere della Sovrintendenza per partire, la tutela degli scavi attende, come in tante altre parti d’Italia, tempi migliori.

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Articolo scritto da Marco Montedori

Marco Montedori Marco Montedori Laureato in lettere all’Università di Perugia e diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, è attualmente collaboratore de il Giornale dell’Umbria. Appassionato del territorio e impegnato nel campo sociale, è fondatore dell’associazione di volontariato “Altotevere senza frontiere onlus”.
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